salopette primaverile uomo

Un grande ritorno al passato con la salopette primaverile

Sì, va benissimo, il jeans (o “denim”, se proprio vogliamo utilizzare la terminologia del caso) è un materiale indubbiamente classico, ma vogliamo mettere una salopette primaverile? Quale miglior metodo per risolvere quasi definitivamente l’eterno dilemma tra classico o originale in un colpo solo? Classico sì, perché si tratta pur sempre di un tessuto familiare, sinonimo di comodità estrema; originale perché la salopette, benché si tratti di un capo caratteristico di qualche decennio fa, ha pur sempre tanto da dire e non manca mai di rappresentare un look fuori dagli schemi.

La salopette primaverile colpisce anche nel 2017

salopette primaverile modelliLa salopette primaverile, dicevamo, e più in generale l’utilizzo in sé del denim è alla base di una serie di capi che, fuori – paradossalmente – da ogni logica legata alla moda, riescono a “funzionare” sempre e comunque. Perché, come giustamente dice il detto, le mode passano, ma lo stile resta. Inizialmente questo tessuto era dedicato al confezionamento di robuste tende da campo e, solo successivamente, al vestiario da lavoro; poi, nel selvaggio West del diciannovesimo secolo, qualcosa è cambiato: si è creato uno standard che difficilmente verrà sostituito.

In ogni caso, prepariamoci a trovare la salopette primaverile sempre più spesso. Sarà un dato di fatto, un elemento ricorrente per strada, a scuola, a lavoro. Ed è un modello che necessariamente funziona e vince; lo fa sul piano della comodità intrinseca del materiale e del formato (non per niente la salopette in denim nasce quale divisa da lavoro – e così la vuole l’immaginario, che immancabilmente ce la fa associare ad un certo idraulico baffuto con la passione per i funghi, icona classica del mondo dei videogiochi e non solo), ma anche su quello della sua capacità di rendersi provocatorio e sempre attuale.

Familiarità e stravanganza allo stesso tempo

Probabilmente la salopette primaverile non è mai stata accettata del tutto, benché con mille tentativi di riproposta; è stata associata a tacchi, scarpe da ginnastica, col risvoltino e senza, persino col mocassino vintage o il tacco midi. In fin dei conti, si tratta di complementi e accessori, perché il modello in sé, come dicevamo, funziona. La questione di accettazione estetica è alla base di questa indecisione di fondo: condanna a morte o definitiva celebrazione nell’olimpo dell’eleganza per la famosa salopette primaverile?

A rivisitare il classico non si è mai sbagliato: si offre la familiarità di un prodotto il cui legame col consumatore è già stabile e ben definito, per poi aggiungere elementi di personalizzazione a proprio piacimento. Un po’ come avere il lusso di poter sperimentare qualcosa di davvero “pericoloso” dal punto di vista del prodotto lanciato sul mercato, mantenendo intatta la possibilità di tornare indietro in caso d’insuccesso. La familiarità, appunto, e l’elemento fuori dal coro capace di innovare e… vendere.

Innesti ed abbinamenti che fanno la differenza

salopette primaverile 2017Un esempio? La lunghezza di un abito che si delinea come salopette sulle spalle per poi definirsi come una lunga gonna sui fianchi; può essere plissettata o svasata, con l’innesto di bottoni o meno. Sentiremo parlare parecchio di innesti come questo, nei prossimi mesi, se le passerelle delle principali capitali della moda non mentono.

E ancora abbinamenti a t-shirt o camicie, giacche dal tono serioso e poi sneakers bianche. E cosa dire, ancora, del “taglio corto” sulla coscia, sempre in denim? È lui che ha conquistato i cuori delle fashion victims di tutto il mondo. Un po’ come i minidress proposti da Asos da S. Oliver, LTB, Roxy, Bershka e Sportmax.

Sono molti i modelli che non è nemmeno difficile reperire, senza muoversi da casa; due click su uno dei propri portali d’abbigliamento di fiducia ed ecco che l’update del proprio parco abbigliamento è servito. Allora, cosa farai? Cederai al ritorno innovativo del classico, facendoti sedurre dalla nuova salopette primaverile?

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